Mappa di Spaccanapoli - Google Maps

Via Spaccanapoli, la mappa su Google Maps

Spaccanapoli è il nome con cui tutti conoscono il Decumano Inferiore di Napoli, l’antica arteria greca che taglia il centro storico da ovest a est in una linea quasi perfettamente retta. In questa pagina trovi la mappa completa di Spaccanapoli con tutti i punti di interesse segnalati, e un itinerario a piedi dettagliato per percorrerla al meglio, tappa dopo tappa, senza perdere nulla di ciò che vale la pena vedere.

Prima di partire, un’informazione utile che in pochi sanno: il nome “Spaccanapoli” non esiste nella toponomastica ufficiale di Napoli. Si tratta in realtà di un percorso composto da sette strade diverse che si susseguono in sequenza, ognuna con il proprio nome. Ma questo non cambia la sua importanza: percorrerla è la cosa più bella che si possa fare a Napoli.

Per una guida completa sulla storia della via, il suo significato e come arrivare, consulta la nostra pagina principale: Spaccanapoli: cos’è e come arrivare.

La mappa di Spaccanapoli su Google Maps

Qui sotto trovi la mappa personalizzata di Spaccanapoli con tutti i principali punti di interesse segnalati. Puoi aprirla direttamente sul tuo smartphone per seguirla durante la passeggiata, attivare le indicazioni stradali e visualizzare ogni luogo in modalità Street View.


La mappa personalizzata include le principali tappe del percorso. Aprila su Google Maps per navigare durante la visita.

Le 7 strade di Spaccanapoli: il percorso completo

Come anticipato, Spaccanapoli è composta da sette strade distinte che si susseguono da ovest a est. Conoscerle ti aiuterà a orientarti sulla mappa e a capire in quale tratto ti trovi durante la passeggiata.

#Nome della stradaZona / punto di riferimento
1Via Pasquale ScuraQuartieri Spagnoli / Piazza Dante — inizio ovest
2Via MaddaloniPiazza del Gesù Nuovo
3Via Benedetto CroceSanta Chiara / Piazza San Domenico — tratto centrale
4Via San Biagio dei LibraiPiazzetta Nilo / Altarino Maradona
5Via Vicaria VecchiaIncrocio con Via Duomo
6Via ForcellaRione Forcella
7Via Giudecca VecchiaPiazza Nicola Amore — termine est

Il tratto più frequentato dai turisti e più ricco di monumenti è la parte centrale, da Via Benedetto Croce a Via San Biagio dei Librai: qui si concentrano Santa Chiara, Piazza San Domenico, la Cappella Sansevero e Piazzetta Nilo.

Itinerario a piedi lungo Spaccanapoli: tappa per tappa

Il percorso che ti proponiamo parte da Piazza del Gesù Nuovo (lato ovest, facilmente raggiungibile dalla metro) e si sviluppa verso est fino a Via Duomo, con alcune deviazioni consigliate nei vicoli laterali. Distanza totale: circa 1,5 km sul percorso principale, con 2-3 ore di visita alle tappe principali.

Tappa 1 — Piazza del Gesù Nuovo: la porta d’ingresso

La passeggiata inizia a Piazza del Gesù Nuovo, una delle piazze più scenografiche di Napoli. Il colpo d’occhio immediato è la Guglia dell’Immacolata, l’obelisco barocco eretto nel 1747 come ringraziamento per la fine della peste, alto oltre 30 metri e decorato con statue di santi.

Sulla piazza si affacciano due capolavori assoluti:

  • Chiesa del Gesù Nuovo: riconoscibile dalla facciata in piperno bugnato (in realtà la facciata di un palazzo rinascimentale del 1470, Palazzo Sanseverino, ribaltata e riutilizzata). L’interno è un tripudio di marmi policromi e affreschi barocchi. Ingresso gratuito.
  • Complesso Monumentale di Santa Chiara: sul lato opposto della piazza, questo capolavoro gotico del 1328 voluto da Roberto d’Angiò custodisce il celeberrimo Chiostro Maiolicato (1742), rivestito di ceramiche policrome che raffigurano scene di vita napoletana. Il Museo interno conserva anche resti di uno stabilimento termale romano del I secolo d.C. Orari: lunedì–sabato 9:30–17:30, domenica 10:00–14:00. Biglietto: €6 adulti, €4,50 ridotto.

Tappa 2 — Via Benedetto Croce: il cuore di Spaccanapoli

Uscendo dalla piazza verso est si imbocca Via Benedetto Croce, il tratto più iconico di tutto il percorso. La strada prende il nome dal grande filosofo napoletano che vi abitò. È qui che Spaccanapoli si mostra in tutta la sua autenticità: botteghe artigiane, profumo di pizza fritta, rumori di vicolo, banchetti di souvenir napoletani, corni e caffè.

Lungo questa via si trovano importanti palazzi nobiliari come Palazzo Petrucci e la sede storica dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Non perdere lo sguardo verso l’alto: le facciate dei palazzi nascondono balconi, cortili e dettagli architettonici straordinari.

Tappa 3 — Piazza San Domenico Maggiore: l’eleganza barocca

Piazza San Domenico Maggiore è uno degli spazi urbani più belli di Napoli. È dominata dall’abside della Basilica di San Domenico Maggiore (XIII–XV sec.) e dall’Obelisco di San Domenico, eretto nel 1658 dopo la pestilenza. La piazza era già un centro vitale in epoca greco-romana, con botteghe e un tempio pagano.

È il momento giusto per una deviazione obbligatoria verso la Cappella Sansevero.

Deviazione consigliata — Cappella Sansevero e Cristo Velato:
A soli 200 metri da Piazza San Domenico, percorrendo Vico San Domenico, si raggiunge la Cappella Sansevero, che custodisce il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino (1753), considerata una delle sculture più straordinarie al mondo. Prenotazione obbligatoria online: i biglietti si esauriscono spesso settimane prima, specialmente in alta stagione. Biglietto: €10 adulti, €7 ridotto (under 25).

Tappa 4 — Via San Biagio dei Librai: Piazzetta Nilo e l’Altarino di Maradona

Proseguendo verso est, Via Benedetto Croce diventa Via San Biagio dei Librai, il tratto forse più vivace e popolare di tutto il percorso. Il nome deriva dai librai europei che nel Seicento scelsero questa via per i loro commerci, con San Biagio come protettore.

La prima sosta imperdibile è Piazzetta Nilo, una piccola piazza dominata dalla Statua del Dio Nilo, scultura ellenistica di oltre 2000 anni fa eretta dalla comunità di mercanti alessandrini che abitava il quartiere. Alla statua è stata aggiunta in epoca medievale la testa di un vecchio barbuto che rappresenta il fiume Nilo.

Pochi passi più avanti, nel Bar Nilo, si trova uno dei luoghi più bizzarri e amati di Napoli: il Altarino di Maradona, un piccolo santuario laico con foto, cimeli, una capsula con un capello del Pibe de Oro e decine di ex voto. Meta di pellegrinaggio per tifosi di tutto il mondo, è un simbolo perfetto del rapporto mistico tra Napoli e il suo campione.

Tappa 5 — San Gregorio Armeno: la via dei presepi

Arrivati all’incrocio con Via San Gregorio Armeno, il famoso cardo che collega Spaccanapoli a Via dei Tribunali, è quasi impossibile non fermarsi. San Gregorio Armeno è la via dei presepi più famosa del mondo: le botteghe artigiane producono statuine di pastori tutto l’anno, ma anche figurine satiriche di personaggi famosi e politici dell’attualità.

Risalendo verso Via dei Tribunali si raggiunge anche l’ingresso di Napoli Sotterranea (da Piazza San Gaetano), se vuoi aggiungere un’altra esperienza straordinaria al percorso.

Tappa 6 — Da Via Vicaria Vecchia a Piazza Nicola Amore

Dopo Via San Biagio dei Librai, Spaccanapoli continua attraverso Via Vicaria Vecchia e Via Forcella, il rione più verace e autentico della Napoli popolare. Qui il turismo è meno presente e la vita quotidiana napoletana si mostra in modo diretto e autentico. L’incrocio con Via Duomo è il punto in cui i due grandi assi del centro storico si incontrano.

Il percorso si chiude a Piazza Nicola Amore, con la splendida Fontana delle Quattro del Rione recentemente restaurata e i quattro palazzi angolari che delimitano uno degli incroci più eleganti della città.

Come arrivare all’inizio di Spaccanapoli

Il punto di partenza consigliato per il percorso è Piazza del Gesù Nuovo (lato ovest). Ecco come arrivarci:

  • Metro Linea 1 (gialla): fermata Dante, poi 5 minuti a piedi verso sud-est lungo Via Benedetto Croce
  • Metro Linea 1: fermata Toledo, poi 10 minuti a piedi verso est lungo Via Toledo e Via Monteoliveto
  • Autobus R2: fermata Corso Umberto I, poi 10 minuti a piedi verso il centro storico
  • In auto: sconsigliato. L’intera area è soggetta a ZTL. Il parcheggio più comodo è il Parking Plebiscito (24h), a circa 15 minuti a piedi dall’inizio del percorso.

Se vuoi iniziare dal lato est (Piazza Nicola Amore / Via Duomo), puoi arrivarci con la Linea 2 della metro, fermata Cavour, o con il bus R2 da Piazza Garibaldi.

Consigli pratici per il percorso

  • Orario migliore: la mattina presto (8:30–10:00) per trovare meno folla e luce migliore per le foto. Il pomeriggio tardi (dopo le 17:00) per l’atmosfera più autentica e per passeggiare tra i vicoli illuminati.
  • Scarpe: indispensabili scarpe comode con suola spessa. I sampietrini di Spaccanapoli sono belli ma insidiosi, specialmente con tacchi o suole sottili.
  • Cristo Velato: prenota il biglietto online con almeno 2–3 settimane di anticipo in alta stagione (giugno–settembre, dicembre). Senza prenotazione l’accesso è quasi impossibile.
  • Cibo di strada: Spaccanapoli è il paradiso dello street food. Non perdere la pizza fritta, il cuoppo di frittura, le sfogliatelle e il babà lungo il percorso.
  • Sicurezza: come in ogni zona turistica affollata, fai attenzione a borse e zaini nelle zone più dense. Il resto è Napoli: vivace, caotica e meravigliosa.
  • Durata: stima almeno 3–4 ore per un percorso con soste ai principali monumenti. Una giornata intera se vuoi visitare anche la Cappella Sansevero, Santa Chiara e San Gregorio Armeno con calma.

Spaccanapoli dall’alto: dove ammirare il taglio perfetto

Per capire davvero perché si chiama Spaccanapoli, devi vederla dall’alto. Il punto panoramico migliore in assoluto è il Belvedere di San Martino, sulla collina del Vomero, raggiungibile con la funicolare di Montesanto (fermata Morghen) in circa 15 minuti dal centro storico.

Da lassù il taglio netto che la strada imprime al tessuto urbano è straordinariamente chiaro: una linea retta che attraversa la città da est a ovest per quasi due chilometri, un tracciato greco-romano sopravvissuto quasi intatto a duemila anni di storia. Anche dal Castel Sant’Elmo, adiacente alla Certosa di San Martino, la vista è ugualmente spettacolare.

Domande frequenti sulla mappa di Spaccanapoli

Da dove inizia e dove finisce Spaccanapoli?

Spaccanapoli inizia a ovest da Via Pasquale Scura (vicino ai Quartieri Spagnoli e Piazza Dante) e termina a est verso Piazza Nicola Amore, dove incontra Via Duomo, per poi proseguire attraverso il rione Forcella. Il percorso copre circa 2 chilometri e sette strade diverse.

Quante strade compongono Spaccanapoli?

Spaccanapoli è composta da 7 strade: Via Pasquale Scura, Via Maddaloni, Via Benedetto Croce, Via San Biagio dei Librai, Via Vicaria Vecchia, Via Forcella e Via Giudecca Vecchia. Il nome “Spaccanapoli” non esiste nella toponomastica ufficiale della città.

Quanto tempo ci vuole per percorrere Spaccanapoli?

Per percorrerla senza fermarsi bastano 25–30 minuti. Con soste ai monumenti principali (Santa Chiara, Piazza San Domenico, Piazzetta Nilo, San Gregorio Armeno) calcola 2–3 ore. Con la visita alla Cappella Sansevero e al Cristo Velato, pianifica almeno una mezza giornata.

Come si arriva all’inizio di Spaccanapoli?

Il modo più comodo è la metro: Linea 1, fermata Dante (5 minuti a piedi). In alternativa, fermata Toledo e poi 10 minuti a piedi. In auto è sconsigliato poiché tutta l’area è ZTL.

Dove si vede Spaccanapoli dall’alto?

Il punto migliore è il Belvedere di San Martino al Vomero, raggiungibile con la funicolare di Montesanto. Anche da Castel Sant’Elmo si gode di una vista eccellente sul taglio netto che la strada fa nel centro storico.

Cosa vedere assolutamente lungo Spaccanapoli?

I cinque luoghi imperdibili sono: il Complesso di Santa Chiara (Chiostro Maiolicato), la Cappella Sansevero (Cristo Velato — prenotare online), Piazza San Domenico Maggiore, Piazzetta Nilo con la statua del Dio Nilo e l’Altarino di Maradona, e San Gregorio Armeno, la via dei presepi.

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