Uno scatto della Via dei Presepi a Napoli, Via San Gregorio Armeno con le famose bancarelle dei Pastori

San Gregorio Armeno, la Via dei Presepi

Chiamatela San Gregorio Armeno, chiamatela Via dei Presepi … il suo fascino è internazionale. San Gregorio Armeno è forse una delle location più famose al mondo, famosa per le botteghe artigiane e per i presepi

San Gregorio Armeno, centro del cuore pulsante napoletano, è nota ai più anche come Via dei Presepi o Via dei Pastori. Di fatto è una delle arterie più famose della città, quella che collega Spaccanapoli a Via dei Tribunali, il Decumano Minore al Decumano Maggiore. Stiamo parlando di uno dei posti più visitati in assoluto in città, stiamo parlando di uno di quei centri presi letteralmente d’assalto da migliaia di turisti ogni giorno.

San Gregorio Armeno è forse l’emblema del Natale ma la particolarità è che qui il Natale non passa mai di moda. I presepi non vanno mai in soffitta e ogni giorno è possibile apprezzare la bellezza dei pastori realizzati dalle sapienti mani degli artigiani partenopei. Le botteghe qui, infatti, sono aperte ogni giorno per 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità.

La storia di San Gregorio Armeno

Ovviamente San Gregorio Armeno non è famosa soltanto per i presepi e per i pastori ma anche per la sua storia, risalente all’epoca greca. San Gregorio Armeno, infatti, è uno degli stenopori più importanti del centro antico di Napoli perché collegava, perpendicolarmente, il Decumano Maggiore (Via dei Tribunali) al Decumano Minore (Spaccanapoli) in corrispondenza di una delle piazze più importanti del centro antico corrispondente all’attuale Basilica di San Paolo Maggiore.

L'interno della Chiesa di San Gregorio Armeno. La foto ritrae l'altare maggiore.
L’interno della Chiesa di San Gregorio Armeno

A testimoniare l’antica storia di San Gregorio Armeno è anche la Chiesa di San Gregorio Armeno, con l’omonimo Chiostro di San Gregorio Armeno edificata nel 930 sulle rovine dell’antico Tempio di Cerere. Proprio salendo verso Via dei Tribunali non sfuggirà ai più attenti un incisione, spesso dimenticata e ignorata, della Dea Cerere su un’antica colonna che oggi fa da ingresso ad una delle tante botteghe di San Gregorio Armeno.

Il bassorilievo dedicato alla Dea dell’Agricoltura

Proprio all’inizio della Via dei Presepi, possiamo inoltre incontrare la Chiesa di San Gennaro all’Olmo, chiesa in cui fu battezzato Gian Battista Vico e quella che è sempre stata identificata come la casa di San Gennaro, patrono della città. Proprio all’inizio di San Gregorio Armeno, infatti, è possibile vedere la domus ianuaria, la casa natale del santo tanto venerato dai napoletani.

I presepi di San Gregorio Armeno

Non è un caso se San Gregorio Armeno è la via dei presepi. Nei paragrafi precedenti vi abbiamo raccontato della storia di San Gregorio Armeno e del fatto che la strada dei pastori segua in realtà un tracciato di epoca greca, uno dei più importanti della città di Napoli.

Su quel tracciato c’era anche l’antico tempio della Dea Cerere, Madre Terra, Dea dell’Agricoltura e, soprattutto, della fertilità. Come omaggio, per propiziarne i benefici, gli abitanti del centro antico portavano alla Dea delle statuette in terracotta. Fu proprio per questo motivo che iniziarono a sorgere, nell’area, le prime botteghe artigiane.

Successivamente, con il Cristianesimo, i templi pagani vennero sostituiti dalle chiese e, soprattutto, dai Monasteri. Qui arrivarono le Monache di San Basilio che portavano proprio le reliquie di San Gregorio, vescovo armeno. E fu così, proprio grazie al Cristianesimo, che i nobili napoletani iniziarono a commissionare le prime statuette raffiguranti la natività.

Bisognerà aspettare però il ‘700 perché la tradizione dei presepi inizi ad affermarsi per quello che è oggi, una specificità tutta partenopea che ha reso proprio Via San Gregorio Armeno una delle vie più famose del mondo.

Come arrivare a San Gregorio Armeno?

Questa è forse una delle domande che i tanti commercianti del centro storico di Napoli sentono ogni giorno ma arrivare a San Gregorio Armeno è semplicissimo. Come arrivare a San Gregorio Armeno?

Per chi arriva da Piazza Garibaldi (e quindi dalla stazione centrale) sarà sufficiente uscire dalla stazione della metro di Piazza Nicola Amore ed imboccare Via Duomo. Prima di raggiungere il Duomo di San Gennaro, proprio di fronte all’ingresso di Forcella e della Chiesa di San Giorgio, basterà girare a sinistra e dopo poche centinaia di metri ci troveremo di fronte alla casa natale di San Gennaro, alla Chiesa di San Gennaro all’Olmo e, quindi, sulla destra a San Gregorio Armeno.

Confondersi è praticamente impossibile: le botteghe dei pastori saranno ben visibili fin da lontano.

Piazza San Domenico Maggiore – Napoli

Lo stesso può dirsi per chi arriva da Piazza San Domenico. Da qui basterà seguire Spaccanapoli, quasi fino alla fine attraversando Piazzetta Nilo fin giù, proprio verso Forcella. In questo caso ci ritroveremo San Gregorio Armeno sulla sinistra. Se invece siamo a Via dei Tribunali e vogliamo “scendere” a San Gregorio Armeno, basterà partire dalla Basilica di San Paolo Maggiore, proprio in prossimità di Piazza San Gaetano e scendere giù, verso Spaccanapoli, per percorrere la Via dei Presepi.

Le stazioni della Metro più vicine (e più comode per raggiungere la Via dei Pastori) sono la fermata di Piazza Nicola Amore e quella di Piazza Dante. Leggermente più lontana quella di Piazza Cavour.