Il busto di San Gennaro, Patrono di Napoli, durante la Festa a Napoli

Festa di San Gennaro a Napoli

Per quanto non sia l’unica festa dedicata al Santo Patrono, la Festa di San Gennaro, quella più famosa, è sicuramente il 19 settembre

I festeggiamenti in onore di San Gennaro, patrono di Napoli, inizieranno anche quest’anno il 18 settembre, per proseguire fino a domenica 21. L’evento clou è però quello previsto per il 19 settembre, il giorno ricordato da tutti per il miracolo del sangue di San Gennaro. È il giorno della devozione popolare, quella devozione che va addirittura ben oltre la ricorrenza cattolica in una commistione secolare tra sacro e profano.

Quello che non tutti sanno è che il culto di San Gennaro viene ricordato non soltanto il 19 settembre bensì 3 volte l’anno; sono infatti 3 i miracoli del sangue di San Gennaro. Il primo cade nel primo sabato di maggio, il secondo proprio a settembre e il terzo il 16 dicembre, la data dell’eruzione del Vesuvio del 1631. Durante le celebrazioni di maggio, le ampolle e il busto di San Gennaro vengono prelevati dalla Cappella del Tesoro di San Gennaro e portati nella Basilica di Santa Chiara, in memoria della traslazione delle reliquie del Santo Patrono.

Festa di San Gennaro, il miracolo del sangue

L’attesa per la Festa di San Gennaro è ovviamente legata anche al miracolo del sangue. Tradizione vuole che la liquefazione del sangue del Santo rappresenti un buon auspicio per la città di Napoli e per i suoi abitanti. In caso contrario, e quindi se il sangue non dovesse liquefarsi, ad attendere la città e i napoletani ci sarebbero solo eventi catastrofici.

E, in effetti, in corrispondenza degli anni in cui il miracolo del sangue non è avvenuto, la città ricorda eventi nefasti. A memoria d’uomo, nel 1943 la città ha sperimentato l’occupazione nazista; nel 1973 l’epidemia di colera e nel 1980 il Terremoto dell’Iprinia. Anche nel 2020 il miracolo non è avvenuto … era l’anno del COVID.